Federazione Autonoma Italiana Benzinai
Facciamo muovere gli italiani - Diamo carburante all'Italia

Oil Report

PRESENTAZIONE

La Faib ha pensato a questa pubblicazione – OIL REPORT, Annuario della Distribuzione Carburanti in Italia – come ad uno strumento che possa essere una guida di facile consultazione.
Si tratta di uno strumento editoriale nuovo per il comparto che viene presentato in un momento di grande dibattito sul futuro della distribuzione carburante nel nostro paese.
OIL REPORT vuole essere una guida aggiornata: al suo interno si troveranno numeri, uomini, leggi, compagnie. Uno strumento di lavoro unico ed utile per gli operatori di settore, per gli osservatori, per gli addetti ai lavori, per le professionalità della comunicazione.
In una rapida carrellata sono trattati i temi che riguardano la normativa nazionale, la normativa settoriale, le linee guida della legislazione regionale e il decalogo del gestore, con i consigli pre-contrattuali. Ed ancora¨Il quadro economico statistico” con il report sullo stato della rete e la geografia della distribuzione carburanti, con l’analisi di geomarketing, con le compagnie operanti, completo di profili, bilanci, posizionamenti, uomini e funzioni. Infine il volume si occupa di associazioni e media, riportando i dati essenziali di ciascuno utili ad una rapida consultazione. L’Annuario riporta poi i principali appuntamenti del settore in Fiere ed eventi e un agevole Glossario per muoversi in una realtà spesso descritta con termini tecnici. E per terminare viene affrontato il tema del¨ Credito e fideiussioni: gli strumenti disponibili messi a disposizione dal network Confeserecnti.
Riteniamo si tratti di uno strumento nuovo nel panorama editoriale di settore reso disponibile dall’impegno di Faib e di Distribuzione Carburanti, il mensile leader dell’informazione dei gestori della rete carburanti.
Come detto, l’Annuario fotografa come è lo stato dell’arte del settore al momento attuale, dal punto di vista economico, statistico, imprenditoriale e di mercato, in presenza di alcune discutibili iniziative delle compagnie petrolifere, e in piena discussione sul futuro della rete e di attuazione della Legge 133/08 a livello regionale, dove si stanno disegnando le nuove linee evolutive della rete di distribuzione dei prodotti per autotrazione.
Lo scenario di mercato appare in grande fermento, con forti contraddizioni, con iniziative promozionali, politiche dei prezzi aggressive, azioni di marketing, nuovi posizionamenti sul non oil, scelte aziendali che mettono a dura prova la stabilità e la competitività delle gestioni.
Il quadro legislativo nazionale, che pure dovrebbe fornire le certezze tipiche della legge, si presenta fortemente sollecitato a mutamenti, sia per le iniziative di critica in corso sia per le diverse legiferazioni regionali.
Sullo sfondo si muovono le compagnie petrolifere , le associazioni consumeristiche, l’ Autorità della concorrenza e il Garante dei prezzi, l’Unione Europea, le Regioni.
In questo quadro, i consumi di carburanti si presentano in costante movimento, tendenti alla contrazione, su uno sfondo dove operano le preoccupazioni per la crisi economica, le condizioni di approvvigionamento, i timori sul fronte dei prezzi.
Questioni di enorme importanza, che coinvolgono la politica energetica, che incidono sul grado di competitività del sistema paese, sia sul fronte della produzione industriale che del sistema della logistica, così come sulla mobilità privata. Tutte questioni che, in un paese come l’Italia, grandemente orientata al trasporto su gomma, pesano sul livello complessivo dell’organizzazione paese.
I gestori carburanti – come recita lo slogan della Faib – sono impegnati a garantire la mobilità degli italiani, a dare carburante all’Italia.
Crediamo che questo settore abbia bisogno di certezze, che ci sia bisogno di un’opera di ammodernamento ampia e capace di introdurre meccanismi autentici di liberalizzazione del mercato sul fronte non oil, di concorrenza e di professionalità.
Gli operatori della distribuzione carburanti in questi anni hanno partecipato attivamente al processo di modernizzazione della rete vendita sollecitando il Governo e il Parlamento a riformare la rete e introducendo, di propria iniziativa, elementi di forte innovazione e qualificazione professionale sul fronte dei servizi agli automobilisti, andando incontro alle esigenze dei consumatori. Di contro lo Stato, il legislatore, è stato oscillante, incerto e contraddittorio: prima ha perseguito la riduzione dei punti vendita, poi la liberalizzazione, l’innalzamento degli erogati conseguendo come obiettivo l’esatto contrario, ha promesso e poi negato la modernizzazione, con i mille ostacoli non rimossi per la crescita del non oil, frenando gli investimenti.
Questa guida ne è la testimonianza plastica, riportando la fotografia di un settore che ha ripreso a crescere in termini di impianti ma a decrescere come erogato medio, che non riesce ad annullare le distanze con il resto d’Europa, degli sforzi compiuti dai gestori nonostante i vincoli strutturali del sistema, i limiti burocratici, le rigidità di tanti settori ancora bloccati, la lentezza della Pubblica Amministrazione.
L’Annuario è un’istantanea dell’affaticamento delle politiche di settore, delle contraddittorie indicazioni legislative degli ultimi dieci anni, che hanno funzionato da freno alle politiche di investimento e operato un generale appesantimento delle gestioni, a scapito proprio del cittadino-consumatore.

Roma Aprile 2010

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